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Vivere la meraviglia della prima volta

Vivere la meraviglia della prima volta ©OlegDou
Sabato, 13 Giugno 2015 17:14
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Eccoci all’ultima regola “Vivere la meraviglia della prima volta” ovvero l’arte del conservare le emozioni.
A tutti è capitata una prima volta, quella che non si dimentica mai, quella sensazione, quell’avvenimento, quell’incontro che porteremo sempre con noi. Quante prime volte abbiamo avuto? Forse più di quante noi stessi vogliamo ammettere. Certo, qualcuna sarà stata rimossa oppure è lì nascosta per riaffiorare nel momento giusto...

Ricordo la prima volta che ho avuto tra le mani un pastello (i mitici Giotto). Ho scarabocchiato dei cerchi su un foglio bianco sotto l’attento sguardo di mia sorella che cercava di correggerne la presa e la posizione. Vi sembrerà strano, ma ho ancora l’immagine intensa della sua mano che teneva la mia, il calore e la stretta. Ecco, quella è stata la prima volta che ho sentito di essere amata. In quell’istante, io e mia sorella, nient’altro.

La prima volta che ho letto un libro non avrei più voluto smettere. Iniziai a leggere ad alta voce per sentire la mia voce e l’eco di quelle nuove parole rimbalzare nella stanza.

“Non piango per nulla di ciò che la vita porta o ruba. Ci sono però pagine di prosa che mi hanno fatto piangere” (F. Pessoa)

La prima volta che ho progettato un marchio, ricordo il tratto indeciso, i caratteri disegnati a mano, la grafite che m’imbrattava la dita e lasciava scie nerastre sul foglio bianco. Ricordo il timore, la paura di non riuscire, la confusione cromatica dei primi esperimenti.

La prima volta che ho usato un computer (primi anni ’90), è stato il puro terrore! Io, il misterioso oggetto chiamato mouse, la freccia che sul monitor saltava come impazzita e senza controllo da una parte all’altra dello schermo. Poi il panico.

La prima volta che ho capito il significato di Creatività è stata invece progettando una locandina. Dovevo disegnarne la grafica e l’impaginato, ma riempievo i fogli soltanto di schizzi inutili e cancellature. Nulla che mi convincesse, mi innervosivo. Stizzita dal fatto che non avevo idee convincenti, abbandonai tutto e mi misi a sfogliare le mie riviste d’arte. Un quadro di Klee fu la mia epifania. Colpita da quelle forme e dall’esplosione di colori, ripresi i fogli e ogni idea ebbe finalmente corpo e consistenza. Lì, in quell’istante, capii che la Creatività va alimentata e stimolata come un mostro insaziabile che riposa in fondo alle nostre paure.

Ogni prima volta è una sfida, un percorso sconosciuto. Uno sforzo per liberarsi dagli ostacoli e procedere con un pizzico di follia, intuizione e fortuna. Bisogna superare le inibizioni culturali, familiari e personali, per afferrare quella parte di noi che vuole emergere oltre ogni schema e preconcetto.
Oggi, invece, sembriamo tutti vivere come fosse l’ultima volta, in un continuo carpe diem, perché la labilità e l’inafferrabilità della nostra epoca ci rende tutti, sì “connessi”, ma più vulnerabili.

Anche in quest’ultima regola, ho lasciato che mi guidassero la sincerità e le emozioni, con la speranza che esse siano arrivate anche un po’ a chi mi ha letto per pochi minuti.

Chiudo questo post con un’altra frase di Fernando Pessoa dal libro “Le parole sono corpi tattili” (ed. Vertigo – 2012): 
“Come tutti i grandi innamorati, amo la delizia della perdita di me stesso, in cui il piacere del donarsi si soffre interamente. E così, molto spesso, scrivo senza voler pensare, in un delirio esterno, lasciando che le parole mi coccolino, piccolo bimbo sul loro grembo.”

E per voi, quale prima volta è stata indimenticabile?

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L'immagine di copertina è di Oleg Dou un fotografo russo:
• articolo su Bloggokin.it "I ritratti di Oleg Dou"
• sito personale di Oleg Dou

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Giovedì, 09 Maggio 2019 18:33

Commenti   

0 #2 Mimma RAPICANO 2015-06-22 10:33
Citazione Alessia Savi:
La prima volta non si scorda mai.
Quella della prima fila al concerto della tua band preferita. La prima volta che hai incontrato quelle che saranno diventate poi, le tue migliori amiche (e tu non lo sapevi ancora). La prima volta che mi sono innamorata di Stephen King (e poi la seconda e la terza). Oppure la prima volta che ho letto OceanoMare. La vita è fatta di prime volte: ma le seconde, possono superare in bellezza e intensità le prime?
Un articolo eccezionale e scritto in modo eccelso: mi hai emozionata!

Ciao Alessia, grazie per aver letto il mio post e dei complimenti.
Ogni nostra esperienza ha qualcosa di magico, che sia la prima volta o la seconda, l'importante è viverla con emozione e meraviglia.
Un abbraccio m
Citazione
0 #1 Alessia Savi 2015-06-19 20:15
La prima volta non si scorda mai.
Quella della prima fila al concerto della tua band preferita. La prima volta che hai incontrato quelle che saranno diventate poi, le tue migliori amiche (e tu non lo sapevi ancora). La prima volta che mi sono innamorata di Stephen King (e poi la seconda e la terza). Oppure la prima volta che ho letto OceanoMare. La vita è fatta di prime volte: ma le seconde, possono superare in bellezza e intensità le prime?
Un articolo eccezionale e scritto in modo eccelso: mi hai emozionata!
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