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Chi farà la differenza?

Domenica, 12 Aprile 2015 22:10
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Con un origami di colore blu a fare la differenza.

Ecco, certe giornate sono fatte per essere trasformate, piegate tante volte per dare forma a qualcosa di nuovo.

Il mio foglio di carta è un’idea per il prossimo post. Oggi cerco, leggo, prendo appunti aspettando una visione o una scintilla.

Dalla libreria prendo un libro: Bill Bernbach e la rivoluzione creativa” di Mara Mancina - Ed. FrancoAngeli, letto nel 2007 (sì, ogni libro che leggo ha la sua data. Una piccola mania).

Parto da questo libro per farmi una domanda: cosa sarebbe oggi il mondo della comunicazione senza un audace pioniere come Bill Bernbach?

libroBernbach rivoluzionò totalmente il modo di “fare pubblicità” degli anni Sessanta. Lui è stato il padre della “rivoluzione creativa”, capostipite di tutti i creativi moderni. Ha creduto possibile una nuova visione della comunicazione, ha creduto, prima di tutto, nel talento delle persone oltre ogni forma di pregiudizio.

“[…] Quello che ha fatto Bernbach è stato mettere nello stesso ufficio il copy e l’art director e di lasciare  che l’alchimia facesse il resto. Lui ha un grande rispetto per le persone e per le loro idee. […]”  (Jerry Della Femina, Anche un pubblicitario può essere intelligente - Ed. Lupetti)

Il libro di Mara Mancina è una lettura intensa, da non perdere. Qualcuno penserà che leggere la storia di un pubblicitario vissuto nel secolo scorso non ci importi. Noi oggi abbiamo Twitter, Facebook, Linkedin, Periscope, la velocità è il mantra di questi tempi. Tutto vero, ma senza i rivoluzionari come Bill e altri, forse la storia della comunicazione avrebbe preso altre strade.

In campo pubblicitario Bill Bernbach fece la differenza, creò un confine, il prima e il dopo. Fece un salto nel buio perché credeva fermamente che la pubblicità avesse bisogno di occhi nuovi, di nuove parole, con un solido principio base: l’onestà.

“Dovete credere al vostro prodotto, dovete credere nel vostro lavoro. Solamente un credo profondo genera l’energia e la vitalità che dà vita al vostro lavoro”
(Raccolta di frasi famose di Bill,
cit. in M. Mancina, op. cit.)

È noto che Bernbach stesse raccogliendo appunti per un libro che non avrebbe avuto il tempo di realizzare, pochi e rari scritti di suo pugno che successivamente sono stati integrati in lavori di altri autori a lui dedicati.

Per fortuna resteranno nella storia le sue campagne e, come dice Ambrogio Borsani, […] Lì dentro ci sono almeno dieci trattati su come fare buona pubblicità”. (Le testimonianze di chi l’ha conosciuto, cit. in M. Mancina, op. cit)

Io, invece, vi propongo una parte della dedica che aveva scritto per il suo libro-biografia mai andato in stampa. Per me queste parole sono attuali, poiché oggi più che mai, dobbiamo prendere coscienza del cambiamento e diventare noi i pionieri del domani.

william bernbach

“[…] Noi che lavoriamo nei campi della comunicazione in radio, televisione, nei giornali, nei periodici, etc… abbiamo sviluppato abilità che prima non esistevano nella persuasione di massa. Io e voi non possiamo più isolarci nelle nostre vite. Non funzionerebbe. Quello che succede alla società ci tocca con una velocità sempre crescente. Il mondo è progredito al punto in cui la sua forza più potente è l’opinione pubblica. Ed io credo che in questo nuovo, complesso, dinamico mondo non è il grande libro o il dramma epico, come era un tempo, che formeranno questa opinione, ma quelli che capiscono i mass media e le tecniche di persuasione di massa. Il metabolismo del mondo è cambiato. Nuovi veicoli devono portare idee a questo nuovo mondo. Dobbiamo allearci con le grandi idee e portarle al pubblico. Dobbiamo allenare le nostre abilità per conto della società. Non dobbiamo credere solamente in quello che vendiamo. Dobbiamo vendere quello in cui crediamo. E dobbiamo mettere una grande energia in questa causa. Sopra a tutto, questo libro è dedicato a tutti coloro che continueranno strenuamente a perseguire questo tipo di visione e che daranno grandi contributi al nostro mondo della comunicazione negli anni a venire
(Bob Levenson, Il libro di Bill Bernbach scritto da Bob Levenson. Una Storia della Pubblicità che ha cambiato la Storia della Pubblicità. 1987cit. M. Mancina, op. cit.)

Il cambiamento sta avvenendo velocemente anche sotto lo sguardo dei più riottosi. La comunicazione oggi non è quella di ieri, e domani già non sarà quella di oggi.

Chi resisterà?
Chi sarà onesto e abbraccerà il suo pubblico facendo la differenza o chi, seguendo la scia di questo tellurico movimento della comunicazione, sarà il banditore caterpillar che userà i nuovi mezzi senza scrupolo?

La differenza sarà un nuovo origami creativo, altre pieghe, per altre nuove forme. Ma la carta su cui scriveremo i nostri annunci, per una rinnovata comunicazione, sarà la Rete, saranno i Social network.

E anche se i mezzi e i linguaggi saranno cambiati, sarà sempre una buona idea a fare la differenza.

• Continua a leggermi su HIPORABUNDIA, blog di racconti e recensioni libri

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Giovedì, 09 Maggio 2019 18:35

Commenti   

0 #3 Barbara Milini 2015-05-26 22:05
Credo anch'io Mimma! Alla prossima, anzi al prossimo...post:-)
Buona serata
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0 #2 Mimma RAPICANO 2015-05-26 18:23
Citazione Barbara Milini:
L'origami creativo quale metafora del cambiamento, della differenza che siamo chiamati a operare e a comunicare, è davvero originale. Complimenti Mimma e piacere di conoscerti!
A presto
Barbara

Ciao Barbara, grazie per aver accettato il mio invito e aver letto il post. Tra pinguini volanti e libellule avremo molte cose da condividere. Il piacere è anche mio.
Citazione
0 #1 Barbara Milini 2015-05-26 17:59
L'origami creativo quale metafora del cambiamento, della differenza che siamo chiamati a operare e a comunicare, è davvero originale. Complimenti Mimma e piacere di conoscerti!
A presto
Barbara
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